Global Analysis from the European Perspective. Preparing for the world of tomorrow




Perché lo Ius Soli puzza di attacco alla democrazia.

Infuocano le polemiche sul tentativo da parte del Partito Democratico di cambiare la legge sulla cittadinanza.

La proposta prevederebbe di concedere la cittadinanza a bambini stranieri di cui almeno uno dei genitori si trovi in Italia per almeno 5 anni. A questo si aggiungerebbe la possibilità di richiedere la cittadinanza per minori che abbiano frequentato scuole italiane per 5 anni ed abbiano superato un intero ciclo scolastico. Secondo i sostenitori della proposta, sarebbe ‘’una questione di civiltà’’ e favorirebbe l’integrazione. I critici a loro volta fanno notare come molti dei terroristi islamici degli ultimi anni hanno la cittadinanza di paesi europei ed hanno seguito interi cicli di studi negli stessi, nulla di tutto ciò ha fatto di loro persone leali alla comunità indicata sul pezzo di carta dei loro documenti ed ai suoi valori.

Abbiamo voluto innanzitutto verificare questa dichiarazione: dal Gennaio 2015 ad oggi ci sono stati 13 attacchi del terrorismo islamico in Europa, 30 colpevoli sono stati individuati, 20 di essi avevano cittadinanze europee, di cui 18 provenienti da paesi con forme di Ius Soli (Belgio, Francia, Gran Bretagna, Svezia) mentre solo due provengono da paesi senza tale forma di cittadinanza (Italia e Danimarca). Il 60% dei terroristi islamici in Europa proviene da paesi con lo Ius Soli. La correlazione è significativa, specialmente se confrontata a sistemi più restrittivi in termini di cittadinanza. La cittadinanza facile dunque, non favorisce l’integrazione. Paesi che secondo lo slogan sarebbero più civili rivelano enormi problemi di sicurezza e coesistenza tra diverse religioni. Continue reading

Il Portogallo abbandona l’austerity e ritorna alla crescita. Può durare?

Alla fine del 2015 il partito Socialista portoghese è riuscito a formare un governo di minoranza con la sinistra estrema, riducendo al ruolo di opposizione il centro-destra, pro austerity dei Social Democratici; un caso unico in Europa, dove i paesi con problemi di bilancio come la Grecia (prima dell’esperienza Syriza), l’Italia e la Spagna hanno invece optato per grandi coalizioni di centro (centro-destra e centro-sinistra uniti) per risolvere la crisi, con risultati tuttavia fallimentari.

La nuova coalizione di sinistra ha subito abbandonato i dogmi della Commissione Europea e del FMI, preferendo uno stimolo fiscale di vecchio stile Keynesiano, aumentando salari e pensioni; dopo un anno e mezzo, forse a sorpresa, il Portogallo sta andando bene. Continue reading

Risposta a Costanza Hermanin dell’Huffington Post e precedentemente Open Society.

L’Huffington Post ha di recente postato nella sua sezione blog un articolo, di Costanza Hermanin, professoressa a Science Po e al Collegio d’Europa ed in precedenza senior officer della Open Society Foundation del finanziere George Soros.

La Fondazione Gefira viene accusata nell’articolo di essere ‘’euroscettica’’ e ‘’filo-russa’’ e che le attività delle ONG nel Mediterraneo costituiscono una ‘’fake news’’.
Ci siamo presi il tempo di rispondere a queste accuse:

1) Euroscetticismo: se Costanza Hermanin, il cui curriculum vanta esperienza di ricerca raffinata, tra gli altri, alla Columbia University, a Berkeley, allo Schuman Centre for Advanced Studies e alla Commissione Europea, si fosse degnata di fare una ricerca onesta e di qualità, avrebbe scoperto che Gefira è stata creata da Franck Biancheri allo scopo di promuovere l’integrazione europea, Lo stesso Biancheri, ora deceduto, è stato campione dell’integrazione europea ed ha collaborato alla realizzazione del Progetto Erasmus. Continue reading

I cambiamenti demografici decideranno la storia del mondo.

La demografia deciderà la storia del mondo nei prossimi decenni. 2045 è l’anno in cui, secondo lo U.S. Census Bureau, i bianchi diventeranno una minoranza nel proprio paese.

Un simile trend è osservabile in Europa. Negli anni ottanta è iniziata la trasformazione da paesi relativamente monolitici in società multi-etniche e multi-linguistiche, risultanti nell’aumento del gruppo Latino negli USA e nell’influsso di immigrati dall’Africa e dall’Asia in Europa. Il mondo accademico e l’establishment liberale ritengono che i differenti gruppi etnici che arrivano in Europa e negli USA si integrino nelle comunità indigene entro una o due generazioni, adottando i valori Occidentali in quanto universali, almeno sulla carta.

La crescita della popolazione Europea raggiungerà presto il suo picco e poi la tendenza si invertirà, come già osservabile in Russia e Polonia. La popolazione dell’Olanda e della Germania cresce solo grazie al numero dei migranti extra-Europei. Presto la composizione etnica dell’Europa diventerà simile a quella del Brasile o dell’India.

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George Soros si precipita in segreto in Italia per incontrare Gentiloni ora che le attività delle ONG nel Mediterraneo sono sotto scrutinio politico e giudiziario.

Nelle ultime settimane, il trasporto di migranti dalle coste Africane all’Italia è diventato un caso di portata nazionale, ed è ora sotto investigazione conoscitiva da parte del procuratore di Catania, che recentemente ha testimoniato di fronte alla Commissione Difesa del Senato, e verrà ascoltato dal Consiglio Superiore della Magistratura.

Dure critiche alle attività delle ONG sono piovute dai partiti di opposizione Forza Italia,, Lega Nord,, e anche dal Movimento 5 Stelle,, normalmente più neutrale sul tema immigrazione, mentre il Presidente del Consiglio Gentiloni aveva optato per lasciare il tempo alla giustizia di seguire il suo corso,.

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Boom dell’immigrazione dall’Africa con l’aiuto delle ONG e della politica UE delle ‘’frontiere aperte’’

Alcuni mesi fa, in Gennaio, abbiamo visto come le ONG, in collaborazione con il governo italiano, stanno trasportando migranti dalla costa libica all’Italia e come questo sistema si evolve poi nello sfruttamento dei migranti nelle campagne italiane per gli uomini e in prostituzione per le donne.

I primi dati relativi al 2017 rivelano che il business è aumentato ancora di più: si registra un aumento del 57% rispetto ai primi mesi del 2016, aumento che diventa dell’81% se consideriamo l’intero periodo invernale, mentre la percentuale degli immigrati trasportati dalle navi delle ONG è passata dal 5% al 40% nel 2016, diventando poi più della metà del totale negli ultimi mesi. In pratica, nel Mediterraneo le ONG si stanno sostituendo ai trafficanti di persone. Continue reading

L’Italia può bypassare l’Euro sistema con una moneta fiscale.

L’Italia non è nuova a crisi finanziarie. Ci sono state in ogni forma, inclusi stati insolventi, reazioni a catena che hanno portato al collasso del sistema bancario e una crisi di liquidità della moneta internazionale di allora, il fiorino d’oro di Firenze. Senza entrare troppo nei dettagli, nel 1345 il Regno d’Inghilterra e il governo di Firenze si trovarono in una situazione di insolvenza; per pagare per le rispettive guerre contro la Francia e Verona, avevano preso in prestito somme enormi dai giganti bancari di quel tempo, i Bardi e i Peruzzi. L’impossibilità di ripagare i debiti risultò in un buco di 1,5 milioni di fiorini, e la seguente bancarotta delle due banche, seguita da una reazione a catena di tutte le altre.

Quasi sette secoli dopo, l’Italia, insieme alla Grecia e molti altri, si trova di nuovo sull’orlo della bancarotta, con il sistema bancario internazionale in una situazione precaria e diretto verso un’altra catastrofe. Come se non fosse abbastanza, l’Euro, una moneta sopravvalutata per l’Italia e le altre deboli economie di Spagna, Portogallo, Francia ma anche Finlandia, le politiche di austerità volute dalla Commissione Europea sotto pressione del paese che guadagna di più grazie alla moneta unica, la Germania, l’inefficiente politica di quantitative easing1 della BCE unita alle regole del sistema bancario, sono incapaci di stimolare la crescita dell’economia reale del Sud Europa. Tutti questi elementi prevengono qualsiasi ritorno alla crescita e risultano in un perpetuo stato di stagnazione. Continue reading

Colte sul fatto: le ONG trafficano migranti.

I software per il tracciamento delle navi e rapporti da giornalisti dimostrano che le ONG, la Guardia Costiera italiana e i trafficanti coordinano le proprie azioni. Il Sistema Automatico d’Identificazione (AIS) rivela che le ONG operano in acque libiche. Dalla rimozione del Presidente Gheddafi, un crescente numero di migranti africani è trasportato in Europa. Viaggiano prima attraverso la Libia, da dove poi attraversano il Mediterraneo. Diverse organizzazioni umanitarie o ONG coinvolte sono un elemento indispensabile per la rotta di traffico per l’Europa. Abbiamo notato come la guardia costiera, le ONG e i trafficanti locali coordinano le proprie operazioni. Indipendentemente da come le vogliano chiamare, queste operazioni non possono essere classificate come semplici salvataggi in mare.
Le ONG olandesi, maltesi e tedesche sono parte di questa rete di traffico di persone e ci si dovrebbe chiedere se le stesse ONG non siano organizzazioni criminali. Continue reading

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